

È veramente necessario definire una nicchia di riferimento?
Nell’ultimo articolo del blog ci eravamo lasciati così.
Sì, perché una delle domande che di recente mi è stata posta più di frequente all’interno della community della Fabbrica dei Sogni è
“Come individuo la mia nicchia? Come capisco qual è il settore specifico in cui specializzarmi per creare una carriera come illustratore?”.
Ho riflettuto molto su questa domanda e mi sono resa conto che, così come è formulata, ha già una risposta intrinseca che potrebbe essere fuorviante. Perché pensare ad una nicchia implica già il fatto che dobbiamo immaginare noi stessi inquadrati in uno specifico settore dell’illustrazione a fare sempre la stessa cosa. E non è (sempre) necessariamente così.
È vero che ci sono illustratori che si specializzano nell’editoria per l’infanzia, altri nell’illustrazione botanica, nel mondo dei videogiochi, ma ci sono anche tanti illustratori che hanno scelto di lasciarsi aperte più porte.
Ora, qual è il punto? Che se decidiamo di lasciarci aperte più porte e il nostro punto di distinzione non è più la nicchia di riferimento, dobbiamo fare in modo che lo sia la nostra identità di illustratori.
Dobbiamo avere una personalità creativa così forte e riconoscibile da avere l’opportunità di muoverci in vari settori. In questo caso, quindi, ciò che fa la distinzione non è tanto la scelta di una nicchia specifica ma la capacità di trasmettere una visione chiara e riconoscibile in ogni progetto che affrontiamo. Questo significa che il nostro stile, il nostro modo di raccontare una storia o rappresentare un concetto, deve riflettere la nostra autenticità.
Se riusciamo a infondere autenticità, passione e coerenza nelle nostre illustrazioni, allora saremo più facilmente riconoscibili e apprezzati in qualunque ambito decidiamo di lavorare.
Chiaro è che far questo richiede una certa conoscenza di se stessi.
Io credo che la vera chiave per costruire una carriera soddisfacente sia capire chi sei come artista e ancor prima come persona, quali sono i tuoi punti di forza e che contributo puoi dare al mercato.
IL METODO IKIGAI PER ILLUSTRATORI
Mesi fa ho visto un video in cui si parlava dell’IKIGAI, il metodo giapponese che ti aiuta a trovare il tuo scopo, unendo passione, competenze, necessità del mondo e opportunità di guadagno.
Ho provato a compilarlo ma poi ho l’ho messo da parte.
Di recente, in un percorso formativo che sto seguendo, è uscito nuovamente fuori il tema dell’Ikigai così ho deciso di fermarmi un attimo a capire meglio. L’ho compilato di nuovo con più cura e attenzione e mi sono resa conto che è uno strumento che aiuta molto bene a mettere insieme i pezzi.
L’ikigai è strutturato in questo modo.

Ci sono quattro cerchi principali che si intersecano tra loro, ognuno rappresenta un aspetto cruciale del nostro percorso professionale e personale.
- Ciò che ami fare: le tue passioni e interessi, quello che faresti anche senza essere pagato.
- Ciò in cui sei bravo: le tue competenze, talenti e abilità, tutto ciò che hai imparato e affinato nel tempo.
- Ciò di cui il mondo ha bisogno: le necessità del mercato, le tendenze, le richieste, quello che la società cerca.
- Ciò per cui puoi essere pagato: le opportunità economiche, dove puoi trasformare la tua passione e competenza in una carriera sostenibile.
L’intersezione tra questi quattro elementi crea il tuo Ikigai: il punto in cui la tua passione incontra il mondo, dando un senso alla tua vita e alla tua professione.
Compilando l’Ikigai mi sono resa conto che spesso diamo per scontato una o più di queste aree. Magari siamo bravi in qualcosa, ma non ci appassiona davvero. Oppure seguiamo solo le necessità del mercato, ma ci sentiamo disconnessi dal nostro lavoro. L’Ikigai ci costringe a riflettere a fondo su ognuno di questi aspetti e a trovare quell’equilibrio perfetto tra ciò che amiamo, ciò che sappiamo fare, ciò di cui il mondo ha bisogno e ciò che ci può sostenere economicamente.
Una volta definito il nostro Ikigai, sicuramente abbiamo le idee più chiare rispetto a chi siamo e a quello che possiamo fare.
Ma secondo me va fatto un ulteriore step in avanti.
È cruciale identificare i nostri valori personali e professionali, perché sono questi valori a dare una direzione e un significato più profondo al nostro lavoro.
COMUNICARE I PROPRI VALORI
I valori sono le convinzioni fondamentali che guidano le nostre scelte e comportamenti. Quando sappiamo cosa è veramente importante per noi — che sia la fiducia, la sostenibilità, l’innovazione o l’amicizia — possiamo infondere queste qualità nel nostro lavoro quotidiano.
Comprendere e comunicare i nostri valori ci consente di distinguere il nostro brand personale in un mercato competitivo. Non è solo una questione di cosa facciamo, ma di come e perché lo facciamo. Questo livello di consapevolezza ci consente di costruire una narrazione potente e convincente attorno al nostro lavoro.
Tempo fa, se ricordate, in un video vi ho parlato dell’importanza della comunicazione emotiva delle illustrazioni. Ecco, questa consapevolezza dei nostri valori personali e professionali ci permette di trasmettere emozioni autentiche e significative attraverso la nostra arte. Quando le nostre illustrazioni sono guidate dai nostri valori e riflettono la nostra vera identità, creano un impatto più profondo e duraturo, ma ci aiutano anche a connetterci con un pubblico che riconosce e apprezza la nostra unicità.
Allora, ritornando alla domanda originale, no, non penso sia davvero così necessario individuare una nicchia specifica. Ma è sicuramente fondamentale aumentare la consapevolezza che abbiamo di noi stessi e del nostro lavoro perché in questo modo possiamo iniziare a tracciare le linee del nostro percorso unico.
